L’ERRORE UMANO NELLA TUTELA DEI DATI PERSONALI

LA CAUSA PRINCIPALE DELLE VIOLAZIONI DEI DATI È DA IMPUTARE ALL’ERRORE UMANO

L’errore umano è la causa più frequente degli incidenti informatici. Di fatto, anche in presenza dei sistemi organizzativi sofisticati, l’errore di un operatore può sempre verificarsi. 

L’automazione, la robotica e l’intelligenza artificiale sviluppatesi in questi ultimi decenni hanno portato a un grande cambiamento nel mondo del lavoro, ciò nonostante la funzione dell’uomo all’interno dei vari processi aziendali resta ancora centrale 

 

L’ERRORE UMANO NELLA TUTELA DEI DATI PERSONALI 

Secondo i dati pubblicati dall’Information Commissioner del Regno Unito, la causa principale delle violazioni dei dati è da imputare a errori umani, rappresentando quasi i due terzi degli incidenti e superando di gran lunga altri tipi di cause, come ad esempio le azioni di hackeraggio o le pagine web non sicure. 

In ambito di protezione e trattamento dei dati personali, l’errore di un dipendente che porti alla perdita di dati è un problema che può avere una certa rilevanza. Come già sappiamo, le sanzioni previste dal GDPR sono particolarmente severe, inoltre bisogna tenere in considerazione anche il rischio di essere chiamati a rispondere per danni a terzi. 

La massima latina dice “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. 

Il significato è chiaro. Errare è parte integrante della natura umana, ma questa inevitabile condizione non può essere considerata un’attenuante per ignorare o reiterare uno sbaglio, quanto piuttosto un mezzo per imparare dall’esperienza. 

Dunque, l’obiettivo da perseguire non è quello di azzerare l’errore umano ma di ridurlo quanto più possibile. 

 

SOLUZIONE AL PROBLEMA 

E dunque come si può giungere a questa ambiziosa condizione? 

Innanzitutto, con un’adeguata formazione del personale che: 

  • sviluppi una solida consapevolezza circa l’importanza, trasversale a tutte le funzioni aziendali, della tutela e protezione dei dati personali; 
  • favorisca un approccio organizzativo che sia efficiente e costituito da procedure conformi al sistema privacy.  
     

Oltre a questo, le aziende dovrebbero affiancare a una infrastruttura IT adeguata agli standard di sicurezza attuali anche strumenti software che nativamente contribuiscano alla riduzione dell’errore umano tramite, ad esempio, interfacce modulari, presettabili, facilmente fruibili e con integrate tecniche di validazione dei dati in ingresso.  

Creare una struttura privacy efficiente, sia dal punto di vista organizzativo che tecnologico, si configura come un investimento a lungo termine che non si andrà a perdere con gli avvicendamenti del personale. 

 

COSA PUO’ FARE PERSONALDOX 

PersonalDOX è il nostro servizio in cloud concepito secondo i principi della privacy by design e by default, che permette la conservazione e la condivisione dei dati in conformità al GDPR.   

 

➡️ Le sue logiche sono state studiate per ricercare quanto più possibile l’unicità del dato, affinché debba essere inserito il minor numero di volte possibile e non debba essere copiato in base al contesto nel quale deve essere utilizzato. 

 

➡️ Gli strumenti integrati per la progettazione dei trattamenti consentono di specificare quali informazioni vengono trattate e ciò determina il numero di campi messo a disposizione dell’operatore durante la raccolta dati. 

 

Questi sono alcuni degli strumenti che abbiamo implementato per contribuire alla riduzione dell’errore umano nella gestione dei dati personali. 

 

👉 Se vuoi saperne di più visita la pagina del nostro sito: www.personaldox.com 

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